RICERCHE
22.04.2025
Randstad Workmonitor 2025
Lavoro: un nuovo punto di partenza
Di Randstad
Il lavoro non è più solo una questione di reddito: oggi è specchio di valori, identità e aspirazioni personali.
Secondo una nuova concezione emergente del lavoro, il successo non è definito solo da ciò che facciamo, ma anche dal perché lo facciamo, come lo facciamo e con chi lo facciamo.
È quanto emerge dal Randstad Workmonitor 2025, ricerca globale condotta in 35 Paesi su oltre 26.000 lavoratori, che fotografa una trasformazione profonda nelle aspettative delle persone verso il lavoro.
Il report individua tre driver chiave: personalizzazione, senso di comunità e formazione orientata al futuro. Sempre più lavoratori, in particolare giovani e donne, cercano ambienti in cui sentirsi ascoltati, rispettati e in grado di esprimersi. In Italia, ad esempio, il 57% si fiderebbe di più del datore di lavoro se ricevesse benefit personalizzati, e il 46% lascerebbe l’azienda se le proprie esigenze non venissero considerate.
Il senso di appartenenza si conferma un potente motore di produttività e benessere: l’89% degli italiani dichiara che lavorare in un contesto coeso migliora salute mentale e rendimento. Cresce anche la richiesta di opportunità formative: il 38% dei lavoratori si licenzierebbe in assenza di percorsi di sviluppo, e l’intelligenza artificiale è in cima alle priorità di apprendimento.
Il Workmonitor 2025 lancia un messaggio chiaro alle imprese: per attrarre e trattenere talenti serve un cambio di paradigma, che metta al centro fiducia, ascolto e crescita condivisa.
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