RICERCHE

07.11.2025

Libertà e soddisfazione di vita: prove empiriche sul ruolo dei valori individuali e civici

Di Leonardo Becchetti Demetrio Miloslavo Bova Lorenzo Semplici

Una ricerca internazionale collega diverse concezioni di libertà ai livelli di benessere soggettivo, mostrando il potere generativo delle relazioni e del senso civico.

Che cosa intendiamo davvero quando parliamo di libertà? Questo studio innovativo indaga come diverse visioni della libertà – dalla più individualista a quella centrata sul bene comune – influenzino il nostro benessere soggettivo. Un tema che ci riguarda da vicino, in un tempo in cui il bisogno di autonomia si intreccia con quello di connessione, e dove la felicità collettiva può nascere proprio da una libertà condivisa e relazionale.

Sintesi della ricerca
Lo studio esamina il rapporto tra quattro orientamenti valoriali rispetto alla libertà — libertario, utilitaristico, civico e comunitario — e il livello di benessere soggettivo.
Gli autori definiscono queste visioni in base al grado in cui privilegiano l’autonomia individuale o l’interesse collettivo. Attraverso un’analisi su dati rappresentativi a livello nazionale, dimostrano che gli orientamenti civico e comunitario sono significativamente associati a una maggiore soddisfazione di vita, rispetto a quelli libertario e utilitaristico.

  • Le persone che si riconoscono in una visione della libertà come impegno volontario verso il bene comune tendono ad essere più soddisfatte della propria vita.
  • I risultati confermano l’importanza di relazioni sociali di qualità, scopo condiviso e generatività per la felicità individuale e collettiva.

Il contributo della ricerca è duplice: raffina la classificazione teorica degli orientamenti di libertà e fornisce evidenze empiriche del loro impatto causale sul benessere.

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