RICERCHE
09.05.2025
Le equilibriste: la maternità in Italia 2025
Di Save The Children
Quanto incide la maternità sulla vita di una donna? Che tipo di supporto hanno le madri lavoratrici in Italia? Quanto pesa davvero il ruolo di madre nel 2025?
Il report Le Equilibriste. La maternità in Italia 2025 di Save the Children racconta quanto sia ancora difficile per le donne conciliare lavoro e famiglia. A dieci anni dalla prima edizione, la penalizzazione della maternità resta un ostacolo strutturale: nel 2024, solo il 62,3% delle madri tra i 25 e i 54 anni risulta occupata, contro il 91,9% dei padri.
Per molte donne, avere figli significa ridurre le ore lavorate, accettare un part-time involontario o addirittura abbandonare del tutto l’impiego. Basti pensare che oltre il 70% delle dimissioni volontarie dei neogenitori riguarda le madri, spesso per mancanza di servizi all’infanzia e orari incompatibili con la cura dei figli.
Il cosiddetto “child penalty” si traduce in carriere interrotte, salari più bassi e minori tutele. Paradossalmente, mentre le donne faticano a mantenere un impiego stabile dopo la nascita dei figli, gli uomini con prole risultano occupati più di quelli senza.
“Servono politiche strutturali, integrate e durature che garantiscano risorse e strumenti per sostenere le famiglie nella cura dei figli e nella conciliazione tra vita privata e professionale. […] Solo così potremo costruire un futuro in cui la genitorialità, il lavoro e la vita privata non siano in conflitto, ma possano coesistere come parte di un progetto di benessere individuale e collettivo”
ha affermato Giorgia D’Errico, Direttrice Affari pubblici e Relazioni istituzionali di Save the Children.
Il report lancia un messaggio chiaro: più asili nido, congedi equi, flessibilità reale e un cambiamento culturale profondo. Perché finché lavorare e diventare madre resterà una sfida individuale, le donne continueranno a camminare sul filo.
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