PROTOTIPO

Across: Positive Solutions Company

Di Valeria Di Silvestro

Chi è Valeria Di Silvestro?

Comunicazione e Corporate Happiness, sono il mio lavoro e la mia passione. Per sviluppare il mio percorso professionale, sei anni fa mi sono trasferita a Torino, ma portando nel cuore sempre la mia amata Airola.

Com’è cambiata la visione del lavoro e delle organizzazioni grazie alla certificazione in CHO?

Sicuramente è una visione più consapevole e concreta rispetto alla mia precedente idea, quasi utopistica, delle organizzazioni positive.

Grazie al percorso CHO ho maturato la certezza che attraverso le giuste competenze, azioni, pratiche e impegno, la felicità può essere coltivata e può fare davvero la differenza negli ecosistemi organizzativi.

Oggi sposo l’idea che un’azienda felice è sicuramente un’azienda di successo.

Terminata la certificazione, qual è stato il focus del tuo primo miglio?

Ho scelto di puntare in primis sul mio cavallo di battaglia, cioè sulla Comunicazione. Abbiamo ideato una campagna PR impattante e, nel frattempo, insieme con il CEO e HR, abbiamo fatto divulgazione interna, per preparare il terreno e gettare le basi.

Il focus del mio primo miglio è stato concentrarmi su iniziative realizzabili da subito, nel breve, per dare un segnale chiaro ai miei colleghi e per fornire loro esempi tangibili di attività legate al ruolo CHO.

Com’è nato il prototipo?

Per quanto concerne il contesto iniziale, ho analizzato le attività svolte finora dall’azienda per migliorare il clima e l’ambiente di lavoro.

Mi sono chiesta se le iniziative poste in essere, e che ancora oggi vengono fatte, corrispondono ai 4 pilastri della Scienza della Felicità.

Ho analizzato anche il tipo di impatto prodotto dalle mie mansioni in qualità di PR, per rivederle in ottica di Org+, in modo da dare nel mio piccolo l’esempio.

Conoscendo i bisogni dell’organizzazione, ho provato a dare una sorta di continuità con quanto fatto in precedenza, ma provando ad andare oltre, dando stimoli nuovi attraverso però sostanza e significato.

Raccontaci la struttura del prototipo e le iniziative che hai implementato

Il target è stata tutta la popolazione aziendale degli uffici di Torino di Across Group.

Le iniziative disegnate sono state soprattutto nell’ambito POSITIVE ORGANIZATION e CULTURAL TRANSFORMATION.

  1. Prodotti mestruali biodegradabili in ufficio. Ogni bagno avrà a disposizione assorbenti gratuiti, beni di prima necessità, per un contesto lavorativo più equo, al fine di soddisfare un bisogno primario, troppe volte ignorato o sminuito, e promuovere valori quali inclusione, parità di genere, sostenibilità ambientale. Durata: a tempo indeterminato.
  2. Suggestion Box. Una cassetta con un unico obiettivo: raccogliere proposte per migliorare la qualità del lavoro, favorendo il reale ascolto dei dipendenti e valorizzando le loro idee. Durata: a tempo indeterminato.
  3. Book Sharing. Biblioteca aziendale in cui sarà possibile imbattersi in volumi del nostro settore, che verranno aggiornati periodicamente e messi a disposizione sia dall’azienda sia da ciascuno di noi. L’obiettivo è incentivare l’unione tra i vari reparti e comprendere meglio il lavoro di ciascuno. Durata: a tempo indeterminato.
  4. Alberelli solidali – Natale 2022. Con l’acquisto di alberelli di cioccolato sosteniamo insieme l’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici Onlus. Across ha deciso di dare il suo contributo pagando metà della quota, pertanto un alberello da 16€ è costato solo 8€. Un gesto di solidarietà per motivare i collaboratori ad avvicinarsi all’azienda. Un investimento in responsabilità sociale. Durata: periodo natalizio.
  5. Regalo di Natale solidale per i dipendenti – Pasticceria Giotto. Sono anni che Across regala il consueto pacco di Natale ai dipendenti. Quest’anno ho provato a dare un valore un po’ diverso a quest’attività scegliendo una realtà insolita. Pasticceria Giotto è nata all’interno del carcere di Padova e grazie al suo progetto sociale ha ottenuto un crollo del tasso della recidiva dei detenuti di circa il 90%. Spero di aver trasmesso a tutti i colleghi l’attenzione dell’azienda verso il contesto sociale in cui opera.
  6. Tessera Virtual Hospital – da febbraio 2023. Una piattaforma per la cura della salute con accesso immediato ai servizi di medicina: servizi di consulto medico h24, consegna di medicinali a domicilio, prenotazioni rapide di visite mediche e convenzioni con strutture sanitarie. Iniziativa concreta di welfare aziendale, legata alla tutela della salute.

Quali indicatori di efficacia hai definito per valutare la resa del progetto e misurare i risultati ottenuti?

Il feedback dei colleghi. Ad esempio, sia per gli assorbenti sia per la suggestion box i colleghi hanno chiesto se potessimo introdurli anche nella seconda sede di Across.

Oppure, alla campagna per la raccolta fondi degli alberelli solidali hanno aderito in tantissimi, segno che l’iniziativa è stata apprezzata.

A gennaio somministriamo la Survey sull’Org+ dove chiederemo feedback più precisi.

Come sei riuscita a fare “selling interno” del progetto?

Ho tenuto un discorso durante una riunione plenaria, in cui ho potuto illustrare gli imminenti progetti. Invece, per la parentesi natalizia, sono state sufficienti delle mail contenenti video emozionali e foto.

Ho adottato un tone of voice prevalentemente di parole semplici e dirette per avere con l’interlocutore un rapporto di vicinanza.

Per le fonti, mi sono avvalsa del web, del supporto dei colleghi e della community CHO (ad esempio, è grazie ai miei colleghi di corso che ho conosciuto pasticceria Giotto).

Quali sono state le principali difficoltà o gli ostacoli che hai incontrato?

Il fattore tempo. Come tutti i lavori anche quello del CHO richiede costanza, quindi è impensabile riuscire a farlo al meglio solo nei ritagli di tempo.

Tuttavia, grazie al percorso CHO ho imparato a gestire meglio le energie per affrontare al meglio tutte le sfide quotidiane.

Su quali forze hai potuto o puoi contare per realizzare il prototipo?

Un’evidenza tangibile è stata il supporto da parte di HR e Sales per realizzare l’iniziativa di welfare in ambito salute, che da sola non avrei portato a termine. Oppure, l’appoggio e la fiducia da parte del mio capo.

Quali sono gli effetti positivi, le lezioni apprese, i primi risultati che hai già rilevato?

Quella del CHO è stata una novità che ha suscitato entusiasmo, unito a tanta curiosità.

L’idea che insieme intraprenderemo un percorso di cambiamento partendo proprio dalle persone, che sono la vera risorsa di un’azienda, ha generato tanta positività.

Tra le lezioni apprese, sicuramente la consapevolezza che sono cambiate le priorità delle persone, per cui tutte le organizzazioni devono necessariamente trovare delle soluzioni orientate al benessere e alla felicità.

Cosa ti aspetti che cambi a livello di comportamenti?

Penso che Across parta già da un’ottima base, perché da sempre attenta a queste tematiche.

Per il futuro mi immagino un’azienda che, forte della sua trasformazione, possa essere un esempio per tante PMI.

Archivio Prototipi

Happiness School

Di Michelangelo Marino

Eco-life: la felicità sostenibile

Di Mirella Facchinetti

KaleidoHUB: insieme per risplendere

Di Alessandra Scomparin e Eva Martini