ARTICOLO

07.11.2025

Paese che vai, felicità che trovi: individuata la “soglia minima” per vivere più a lungo (e meglio)

Di Adnkronos

Lo studio condotto su un campione di 123 Paesi tra il 2006 e il 2021, mette in relazione il benessere soggettivo della popolazione e la mortalità per malattie non trasmissibili nella fascia 30-70 anni. Il benessere è misurato tramite la “Scala della Vita” (Life Ladder), che va da 0 (la peggior vita immaginabile) a 10 (la migliore vita possibile).

È stata individuata una soglia minima di punteggio — pari a circa 2,7 su quella scala — al di sopra della quale si osserva una riduzione significativa dei decessi per malattie croniche.
La soglia è sorprendentemente bassa, cioè molti Paesi considerati “in difficoltà” vi si collocano, eppure superarla sembra dare benefici tangibili sulla salute pubblica.

Una volta superato il punto critico, ogni aumento dell’1% del benessere soggettivo nazionale è associato a una diminuzione stimata dello 0,43% del tasso di mortalità per malattie non trasmissibili nella fascia 30-70 anni.

Lo studio sottolinea che il benessere soggettivo agisce come «moltiplicatore» della capacità degli individui di sfruttare condizioni socioeconomiche già favorevoli (spesa sanitaria, reti di socialità, governance), ma da solo non è sufficiente.
In altre parole: avere una felicità di base accettabile non solo è un valore in sé, ma può attivare un circolo virtuoso tra benessere psicologico e salute fisica a livello collettivo.

L’articolo invita quindi a considerare il benessere soggettivo non come un “lusso” individuale, ma come una risorsa pubblica, con implicazioni per policy di welfare, salute e comunità.

Lavorare sul benessere percepito nelle organizzazioni (o nei territori) non è semplicemente “benevolo”, ma può avere un effetto concreto anche sulla “longevità” (in senso ampio) delle persone e dei sistemi.

La sfida: mobilitare le risorse strutturali (sanità, sicurezza sociale, governance) e contemporaneamente coltivare ambienti in cui il benessere soggettivo può crescere e superare quella soglia minima.

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