ARTICOLO

17.11.2025

La Scienza della Felicità e la Leadership Positiva: riflessioni dal CHO ONE Day di Bologna

Di Chiara Milan – Empowerment through Positive Leadership | Chief Happiness Officer | International HR Business Partner

Venerdì 14 novembre ho partecipato al CHO ONE Day organizzato da 2BHappy.
Trascorrere un’intera giornata insieme ad altri Chief Happiness Officer mi ha ricordato perché questo lavoro conta davvero.
La felicità al lavoro non è decorazione. È una disciplina, una responsabilità, e un vantaggio strategico.

Durante le sessioni abbiamo esplorato il tema dell’energia, personale e organizzativa.
Una ricerca condotta su seicento persone ha rivelato un dato interessante: l’energia fisica è la più alta (3,21), seguita da quella emotiva (3,14), mentale (2,98) e spirituale (2,89).
Più la dimensione è profonda, più diventa vulnerabile.

Su scala più ampia, l’Organizational Energy Index descrive tre possibili condizioni per le aziende:

  • quando l’energia è equilibrata, si sperimentano collaborazione, coinvolgimento, innovazione, soddisfazione dei clienti e processi efficaci;
  • nelle organizzazioni in transizione energetica, alcune aree iniziano a rigenerarsi mentre altre continuano a drenare più di quanto creino;
  • quando l’energia si esaurisce, le conseguenze sono chiare: burnout, turnover, assenteismo, errori, calo di produttività e riduzione dell’innovazione.

Questo scenario riflette ciò che 2BHappy definisce la Grande Disconnessione: la produttività crolla, l’innovazione arretra, il 64% delle organizzazioni fatica ad attrarre o trattenere talenti, il 90 % delle persone si sente demotivato.
Molti vogliono cambiare lavoro. Molti fanno solo ciò che è strettamente necessario.
Il segnale è forte: l’energia conta.

Il modello delle Energy Footprints aiuta a comprendere cosa rigenera e cosa drena energia.
Una cultura rigenerativa mette benessere e felicità al centro, misura il clima, valorizza diversità, scopo e responsabilità verso ambiente e comunità.
Una cultura energivora considera l’apprendimento un costo, si concentra solo sulla performance e sulle pressioni di mercato, tollera linguaggi stressanti o comportamenti ingiusti.

Le organizzazioni rigenerative creano processi trasparenti, riunioni significative, apprendimento continuo e libertà di sbagliare.
Quelle energivore scivolano in burocrazia, rigidità e confusione.
La leadership rigenerativa ascolta, offre feedback, sostiene l’autonomia e celebra i contributi.
La leadership energivora controlla eccessivamente, moltiplica riunioni inutili e non lascia spazio a riflessione o rigenerazione.

Uno degli strumenti più potenti presentati durante la giornata è stato il Polarity Navigator.
Molte sfide organizzative non sono problemi da risolvere, ma dilemmi da gestire.
Innovazione e mantenimento sono entrambi essenziali.
Velocità e comprensione condivisa devono coesistere.
La chiave è riconoscere i benefici di ogni polo, i rischi dell’eccesso e le pratiche che mantengono il sistema in equilibrio.

La Scienza della Felicità offre la base pratica di questo equilibrio. Insegna a coltivare una chimica positiva, un senso più profondo dell’essere, relazioni più forti e abitudini disciplinate.
Il Metodo PRO integra queste dimensioni e sostiene culture più efficaci ed efficienti, connessioni umane più ricche e leadership più sane.
La leadership positiva non è statica: è una forma di guida che si adatta, evolve e si trasforma, restando radicata in cultura, comportamenti e processi.

Oltre ai modelli e agli strumenti, ciò che mi è rimasto alla fine della giornata è una consapevolezza profondamente umana: non siamo soli nel desiderio di rendere il lavoro un luogo migliore.

Esiste una comunità viva, impegnata, che lavora per costruire culture in cui le persone possano fiorire, contribuire e sentirsi parte di qualcosa di significativo.

Domanda finale:
Quale dimensione energetica senti abbia più bisogno di attenzione, oggi, nella tua organizzazione o nella tua vita personale: fisica, emotiva, mentale o spirituale?

 

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Chiara Milan è International HR Business Partner, Chief Happiness Officer e professionista della Positive Leadership. Lavora a livello globale nel supportare persone, team e organizzazioni attraverso cultura, empowerment e sviluppo del potenziale umano. Nel suo percorso unisce competenze HR internazionali, attenzione ai contesti multiculturali e un approccio centrato su purpose, benessere e trasformazione consapevole. È attiva nella divulgazione dei temi legati alla scienza della felicità e alla leadership rigenerativa.

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