ARTICOLO
29.04.2025
Gen Z, per capirla non serve un oracolo ma analizzare le nostre narrazioni
Di Andrea Laudadio
29.04.2025
Gen Z, per capirla non serve un oracolo ma analizzare le nostre narrazioni
Di Andrea Laudadio
Per comprendere davvero i giovani adulti della Generazione Z, non è necessario un oracolo, ma saper leggere le narrazioni che li hanno formati e quelle che loro stessi producono. Come spiega Andrea Laudadio su L’Eurispes, questa generazione è cresciuta ascoltando messaggi potenti: dalla retorica del sacrificio lavorativo senza felicità, alle urgenze ambientali e alla centralità della salute mentale. Queste storie hanno plasmato la loro scala di valori, ben diversa da quella delle generazioni precedenti.
I giovani della Gen Z non mettono il lavoro al centro della vita: preferiscono libertà, relazioni autentiche, sviluppo personale e coerenza etica nelle aziende. Laudadio – con il suo modello O.R.A.C.L.E. – identifica sei dimensioni fondamentali per interpretare i loro comportamenti:
Più che ribelli, sono coerenti con un sistema di riferimenti che chiede significato, flessibilità e benessere. La sfida per le aziende? Non chiedere loro di adattarsi, ma costruire insieme nuovi modelli sostenibili e condivisi.