ARTICOLO
27.06.2025
Energy Management – La gestione delle energie fisiche, emotive, mentali e spirituali
Di 2BHappy
27.06.2025
Energy Management – La gestione delle energie fisiche, emotive, mentali e spirituali
Di 2BHappy
“Dove va la tua energia, quando non scegli?”
L’Energy Management è la gestione delle nostre energie fisiche, emotive, mentali e spirituali.
Lavorare sulle nostre 4 energie vuol dire prima di tutto aggiornare alcuni modelli di pensiero con cui siamo abituati ad affrontare la realtà.
Ad esempio, spesso pensiamo alcune o tutte le cose che vedi nella Colonna A, mentre dovremmo aggiornare le nostre visioni con quello che trovi nella Colonna B.
Colonna A: vecchio paradigma
Colonna B: nuovo paradigma
È la base di tutte le energie: il modo in cui noi trattiamo il nostro corpo influenza il nostro modo di pensare e di lavorare e la percezione che ognuno ha di sé.
L’energia fisica ci aiuta a gestire le emozioni e a dirigere l’attenzione. Fanno parte di questa dimensione:
Per prendere consapevolezza della quantità e qualità della vostra energia fisica ponetevi delle domande:
Queste domande sono solo alcuni degli stimoli utili per capire su cosa è necessario intervenire per gestire al meglio l’energia fisica.
RIPOSO. Agli adulti sono consigliate dalle 7 alle 9 ore di sonno per notte. Migliora il tuo sonno impostando sul tuo cellulare un’ora per andare a dormire. Mira ad andare a letto entro 30 minuti dall’ora target.
ALIMENTAZIONE
ATTIVITÀ
ASCOLTO
Le emozioni ci dicono come ci sentiamo e influenzano profondamente le nostre performance.
Le emozioni sono informazioni e dalla qualità delle nostre informazioni emotive dipende anche la qualità dei nostri pensieri e delle nostre azioni.
La capacità di essere consapevole delle tue emozioni e di saperle navigare per indirizzare le tue scelte si chiama Intelligenza Emotiva. Il cervello è programmato per attingere sia alla parte razionale che emotiva.
Le ricerche condotte in questi anni in tutto il mondo ci dicono che il 55% della performance individuale è spiegata dall’IE ovvero.. Questi studi ci riferiscono dettagli ancora più significativi dicendoci, ad esempio, che avere buoni livelli di Intelligenza Emotiva significa anche avere ottimi livelli di Efficacia personale (51.4%), Relazioni (28.6%), Qualità di Vita (38.8%), Benessere (16.9%).
Come puoi allenare la tua Intelligenza Emotiva?
Inizia da tre step:
Sintonizzati. Presta attenzione ai tuoi sentimenti e alle tue reazioni. Domandati: Cosa sto provando?
Rispondi. Invece di reagire, conta fino a dieci, respirando profondamente e concediti un momento per recuperare lucidità e valutare le opzioni. Domandati: Quali scelte ho?
Resta connesso. Ricorda cos’è veramente importante per te, considera gli altri e come puoi ottenere un risultato che riduca la sofferenza e aumenti la felicità di tutti. Cosa è importante e ha senso fare?
Naviga le emozioni
Per prendere consapevolezza delle emozioni è importante, ad esempio, dare loro un nome giusto. Il Fiore di Plutchik è un meraviglioso strumento, prova ad usarlo e approfondisci leggendo questo articolo.
La nostra attenzione è bombardata da numerose informazioni, distrazioni e abitudini che minano i nostri obiettivi e prosciugano le nostre energie.
Per anni, ad esempio, ci siamo convinti di essere abili sul multitasking. In realtà il nostro cervello non è capace di prestare attenzione a due cose contemporaneamente e in più per effettuare questo spostamento ha bisogno di affrontare un processo chiamato spostamento di operazione caratterizzato da un tempo di switching, cioè il periodo necessario per passare da una fonte di attenzione all’altra.
Cosa vuol dire? Più attenzione richiede il compito e meno ne rimane per il compito successivo. Ecco quindi che pensiamo di poter guidare e stare al telefono, ascoltare una musica di sottofondo, pensare a quello che abbiamo da fare, buttare un occhio al navigatore e ovviamente fare attenzione a non investire qualcuno.
Ai nostri comportamenti si aggiunge poi l’aggravante legata alla qualità dei nostri pensieri, giudizi e modelli mentali…. Lo possiamo chiamare rumore!
Tutti noi per praticità e utilità non seguiamo criteri oggettivi o precise regole di ragionamento, ma scorciatoie di giudizio per semplificare la scelta. Tuttavia, nella maggior parte dei casi queste scorciatoie conducono ad errori di giudizio sistematici e ce ne accorgiamo quando per esempio assistiamo a due medici che danno due diverse diagnosi allo stesso paziente sulla base degli stessi esami, o quando ci viene chiesto di stimare o prevedere la durata temporale per il completamento di un progetto e diamo per esso una stima molto più bassa rispetto al tempo realmente necessario.
Ne consegue che, ovunque si eserciti il giudizio umano, che sia uno studio medico, un’aula di tribunale o all’interno di una compagnia assicurativa o azienda, non c’è immunità all’errore di giudizio e questo per colpa del rumore.
Cosa possiamo fare? Prenderci cura della nostra “igiene decisionale”.
Cosa si intende per igiene decisionale? Quando ti lavi le mani non hai idea di quali germi specifici eviterai, sai solo che ciò che stai facendo è una buona misura di prevenzione contro i microbi. Allo stesso modo, con le strategie di igiene decisionale possiamo minimizzare il rumore nelle decisioni senza avere un’idea delle sue cause specifiche.
Quali sono queste strategie? Si tratta di 3 sistemi piuttosto pratici ed efficaci.
Questa energia si alimenta con il proposito e i valori che definiscono chi siamo e afferisce alla nostra natura più profonda e intrinsecamente relazionale e interconnessa.
È strettamente correlata sia al pilastro della Scienza della Felicità del più essere e meno fare avere, sia a quello del più noi meno io, perché si nutre della nostra consapevolezza più profonda e della nostra tensione alla connessione con tutto ciò che va oltre la nostra individualità: la comunità in cui siamo inseriti, la natura e la Terra che ci ospita, l’Universo e lo spirito che attraversa la vita nel corso dei tempi.
L’energia spirituale non è legata necessariamente alla fede o ad un credo religioso ma alla coscienza di essere parte di una realtà che non è soltanto “fisica” o materiale. Per semplificare, possiamo considerarla come un approccio alla vita come miracolo, la capacità di vivere pienamente la propria vita, in tutto lo spettro delle sue potenzialità, in relazione con gli altri individui consapevoli.
Le qualità che alimentano l’energia spirituale sono l’apertura, l’accoglienza, il sentimento di meraviglia e anche la gentilezza, la compassione, l’aiuto e il servizio all’altro, in contrapposizione all’egoismo, allo sfogo della rabbia, all’invidia e a tutti quei sentimenti/atteggiamenti che in genere allontanano dall’esperienza di unione e dal riconoscimento dell’interdipendenza di ogni fenomeno e di ogni essere umano.
Ma come ci si prende cura delle proprie energie?Abbiamo realizzato uno strumento pratico ed ispirante, 40 play cards per allenare le 4 energie (spirituale, emotiva, fisica e mentale) e per ritrovare slancio ed equilibrio.
Con un check-up energetico personalizzato e diversi giochi per aiutarti a costruire il tuo rituale energetico o gestire tutti i momenti più sfidanti della giornata!
Le cards saranno in vendita da metà settembre. Se vuoi prenotarle in anteprima iscriviti alla lista!