ARTICOLO

27.06.2025

Energy Management – La gestione delle energie fisiche, emotive, mentali e spirituali

Di 2BHappy

“Dove va la tua energia, quando non scegli?”

L’Energy Management è la gestione delle nostre energie fisiche, emotive, mentali e spirituali.

Lavorare sulle nostre 4 energie vuol dire prima di tutto aggiornare alcuni modelli di pensiero con cui siamo abituati ad affrontare la realtà.

Ad esempio, spesso pensiamo alcune o tutte le cose che vedi nella Colonna A, mentre dovremmo aggiornare le nostre visioni con quello che trovi nella Colonna B.

Colonna A: vecchio paradigma

  1. Gestire il tempo
  2. Evitare lo stress
  3. La vita è una maratona
  4. Il tempo di inattività è tempo perso
  5. I premi alimentano la performance
  6. Regola dell’auto-disciplina
  7. Il potere del pensiero positivo

Colonna B: nuovo paradigma

  1. Gestire l’energia
  2. Intercettare le fonti di stress
  3. La vita è una serie di sprint
  4. Il tempo di inattività è tempo rigenerativo
  5. Il proposito alimenta la performance
  6. Regola dei rituali
  7. Il potere del pieno coinvolgimento

L’ENERGIA FISICA

È la base di tutte le energie: il modo in cui noi trattiamo il nostro corpo influenza il nostro modo di pensare e di lavorare e la percezione che ognuno ha di sé.

L’energia fisica ci aiuta a gestire le emozioni e a dirigere l’attenzione. Fanno parte di questa dimensione:

  • La corretta nutrizione
  • L’esercizio fisico
  • Il movimento
  • Il sonno

Per prendere consapevolezza della quantità e qualità della vostra energia fisica ponetevi delle domande:

  • Sono consapevole di come varia la mia energia fisica durante la giornata?
  • Riconosco come mi sento quando faccio una buona colazione o dopo che ho bevuto il terzo caffè?
  • Come gestisco la mia energia fisica?
  • Cosa mi toglie energia e cosa mi carica?
  • Faccio attività fisica con costanza?
  • Quando sono sotto stress, come reagisco?
  • Quante ore dormo?
  • Cosa faccio appena mi sveglio o poco prima di dormire?
  • Mi sveglio spesso durante la notte pensando ai miei problemi?
  • Quali sono le mie abitudini alimentari?

Queste domande sono solo alcuni degli stimoli utili per capire su cosa è necessario intervenire per gestire al meglio l’energia fisica.

Tips per allenare l’energia fisica

RIPOSO. Agli adulti sono consigliate dalle 7 alle 9 ore di sonno per notte. Migliora il tuo sonno impostando sul tuo cellulare un’ora per andare a dormire. Mira ad andare a letto entro 30 minuti dall’ora target.

ALIMENTAZIONE

  • Inserisci un nuovo frutto e due tipi di verdure ad ogni giorno. La varietà è più importante della quantità. Crea una lista di snack salutari.
  • Riduci il consumo di caffè, alcol e bevande zuccherate. Aumenta il consumo di acqua, fino a due litri al giorno, per favorire il detox dell’organismo, la lubrificazione delle articolazioni, lo sviluppo muscolare in chi pratica attività fisica, antagonizzare gli effetti catabolici del cortisolo.

ATTIVITÀ

  • Riduci lo stress impegnandoti in un’attività cardiovascolare almeno tre volte a settimana (basta una camminata veloce di 30 minuti) e in un allenamento di forza almeno una volta a settimana (ripetere 20 squat in 3 serie con un intervallo tra ogni serie di 3 minuti è già un ottimo programma!)
  • Fai pause brevi ma regolari, lontano dalla tua scrivania, a intervalli di 90-120 minuti durante il giorno per riposare occhi e muovere il corpo.

ASCOLTO

  • Impara a notare i segni di un imminente calo di energia come irrequietezza, sbadigli, fame e difficoltà di concentrazione
  • Imposta i tuoi obiettivi e aiutati a mantenere un rituale di ricarica energetica con una qualsiasi app per la salute o con quelle più specifiche per l’allenamento.

L’ENERGIA EMOTIVA

Le emozioni ci dicono come ci sentiamo e influenzano profondamente le nostre performance.

Le emozioni sono informazioni e dalla qualità delle nostre informazioni emotive dipende anche la qualità dei nostri pensieri e delle nostre azioni.

La capacità di essere consapevole delle tue emozioni e di saperle navigare per indirizzare le tue scelte si chiama Intelligenza Emotiva. Il cervello è programmato per attingere sia alla parte razionale che emotiva.

Le ricerche condotte in questi anni in tutto il mondo ci dicono che il 55% della performance individuale è spiegata dall’IE ovvero.. Questi studi ci riferiscono dettagli ancora più significativi dicendoci, ad esempio, che avere buoni livelli di Intelligenza Emotiva significa anche avere ottimi livelli di Efficacia personale (51.4%), Relazioni (28.6%), Qualità di Vita (38.8%), Benessere (16.9%).

Come puoi allenare la tua Intelligenza Emotiva?

Inizia da tre step:

Sintonizzati. Presta attenzione ai tuoi sentimenti e alle tue reazioni. Domandati: Cosa sto provando?

Rispondi. Invece di reagire, conta fino a dieci, respirando profondamente e concediti un momento per recuperare lucidità e valutare le opzioni. Domandati: Quali scelte ho?

Resta connesso. Ricorda cos’è veramente importante per te, considera gli altri e come puoi ottenere un risultato che riduca la sofferenza e aumenti la felicità di tutti. Cosa è importante e ha senso fare?

Tips per allenare l’energia emotiva

Naviga le emozioni

  • Disinnesca le emozioni negative – irritabilità, impazienza, ansia, insicurezza – attraverso respiri lunghi e profondi.
  • Guarda le situazioni che ti turbano attraverso nuove lenti. Adotta una “lente inversa” per chiederti: “cosa direbbe l’altra persona in questo conflitto e come potrebbe avere ragione?” Usa una “lente lunga” per chiederti: “come vedrò con buona probabilità questa situazione tra sei mesi?” Utilizza un “obiettivo grandangolare” per chiederti: “come posso crescere e imparare da questa situazione?”
  • Alimenta le emozioni positive in te stess*o e negli altri esprimendo regolarmente apprezzamento in modo dettagliato e specifico attraverso note, e-mail, telefonate o conversazioni.
  • Ricarica la tua energia emotiva inserendo nella tua agenda quotidiana almeno mezz’ora dedicata ad un’attività che aumenta la tua gioia e la tua felicità (coltivare un hobby, attività di tipo sociale e relazionale, contatto con la natura, arte e gioco..)

Per prendere consapevolezza delle emozioni è importante, ad esempio, dare loro un nome giusto. Il Fiore di Plutchik è un meraviglioso strumento, prova ad usarlo e approfondisci leggendo questo articolo.

L’ENERGIA MENTALE

La nostra attenzione è bombardata da numerose informazioni, distrazioni e abitudini che minano i nostri obiettivi e prosciugano le nostre energie.

Per anni, ad esempio, ci siamo convinti di essere abili sul multitasking. In realtà il nostro cervello non è capace di prestare attenzione a due cose contemporaneamente e in più per effettuare questo spostamento ha bisogno di affrontare un processo chiamato spostamento di operazione caratterizzato da un tempo di switching, cioè il periodo necessario per passare da una fonte di attenzione all’altra.

Cosa vuol dire? Più attenzione richiede il compito e meno ne rimane per il compito successivo. Ecco quindi che pensiamo di poter guidare e stare al telefono, ascoltare una musica di sottofondo, pensare a quello che abbiamo da fare, buttare un occhio al navigatore e ovviamente fare attenzione a non investire qualcuno.

Ai nostri comportamenti si aggiunge poi l’aggravante legata alla qualità dei nostri pensieri, giudizi e modelli mentali…. Lo possiamo chiamare rumore!

Tutti noi per praticità e utilità non seguiamo criteri oggettivi o precise regole di ragionamento, ma scorciatoie di giudizio per semplificare la scelta. Tuttavia, nella maggior parte dei casi queste scorciatoie conducono ad errori di giudizio sistematici e ce ne accorgiamo quando per esempio assistiamo a due medici che danno due diverse diagnosi allo stesso paziente sulla base degli stessi esami, o quando ci viene chiesto di stimare o prevedere la durata temporale per il completamento di un progetto e diamo per esso una stima molto più bassa rispetto al tempo realmente necessario.

Ne consegue che, ovunque si eserciti il giudizio umano, che sia uno studio medico, un’aula di tribunale o all’interno di una compagnia assicurativa o azienda, non c’è immunità all’errore di giudizio e questo per colpa del rumore.

Cosa possiamo fare? Prenderci cura della nostra “igiene decisionale”.

Cosa si intende per igiene decisionale? Quando ti lavi le mani non hai idea di quali germi specifici eviterai, sai solo che ciò che stai facendo è una buona misura di prevenzione contro i microbi. Allo stesso modo, con le strategie di igiene decisionale possiamo minimizzare il rumore nelle decisioni senza avere un’idea delle sue cause specifiche.

Quali sono queste strategie? Si tratta di 3 sistemi piuttosto pratici ed efficaci.

  • Aggrega più pareri indipendenti. Chiedi una previsione a un certo numero di esperti, poi calcola il valore medio.
  • Usa le linee guida che riducono la discrezionalità di chi deve decidere. Per esempio: se si dice a qualcuno “sii prudente alla guida”, si avrà una certa discrezionalità e quindi un certo rumore, perché persone diverse avranno una diversa idea di prudenza. Se invece si vieta di superare un limite specifico, come 100 km/h, si ridurrà la variabilità.
  • Dai una struttura ai tuoi giudizi. Se sono un manager delle risorse umane, durante un colloquio con un candidato non dovrei chiedermi “questa persona è da assumere”? Questo perché ormai sappiamo che l’impressione generale che ci facciamo di un candidato è viziata da numerosi fattori che ci fuorviano, come l’aspetto del candidato o il fatto che abbia interessi simili ai nostri. La scienza ci suggerisce che se un candidato ci sembra migliore di un altro, le reali probabilità che lo sia vanno dal 56% al 60%”. Come dire che il nostro intuito è solo un po’ meglio del lancio di una moneta. La strategia migliore è far intervistare il candidato da più persone, dando ad ognuna il compito di osservarlo sotto un aspetto specifico – come le capacità di leadership, o le qualità cognitive. Solo dopo che tutte queste valutazioni sono state raccolte, i valutatori possono prendere la loro decisione.

Tips per allenare l’energia mentale

  • Impara a riconoscere il funzionamento naturale della tua mente: dedica 2 minuti con un timer alla mano ogni 2 ore tutti i giorni per osservare i tuoi pensieri. Rimani in silenzio a guardarli scorrere come se stessi guardando lo schermo di un cinema. Sono pensieri o immagini riferiti al passato o al futuro? Riguardano cose da fare o sono fantasie e desideri? Riesci a rimanere in osservazione indisturbata del tuo respiro senza che un pensiero intervenga? Più alleniamo la nostra capacità di riconoscere la qualità e quantità dei pensieri che abbiamo, più riusciremo a bloccarne il loro potenziale di “disturbo” e distrazione e ne guadagneremo in capacità di attenzione focalizzata.
  • Riduci le interruzioni eseguendo attività ad alta concentrazione lontano da telefono ed e-mail
  • Rispondi ai messaggi e alle e-mail in orari stabiliti durante la giornata
  • Aiuta la tua mente a rimanere focalizzata e non disperdere energie “organizzando” le tue attività a livello quotidiano, settimanale, mensile indicando obiettivi da raggiungere e priorità. Usa calendari, agende o app per aiutarti a rimanere focalizzat* sulle attività.

L’ENERGIA SPIRITUALE

Questa energia si alimenta con il proposito e i valori che definiscono chi siamo e afferisce alla nostra natura più profonda e intrinsecamente relazionale e interconnessa.

È strettamente correlata sia al pilastro della Scienza della Felicità del più essere e meno fare avere, sia a quello del più noi meno io, perché si nutre della nostra consapevolezza più profonda e della nostra tensione alla connessione con tutto ciò che va oltre la nostra individualità: la comunità in cui siamo inseriti, la natura e la Terra che ci ospita, l’Universo e lo spirito che attraversa la vita nel corso dei tempi.

L’energia spirituale non è legata necessariamente alla fede o ad un credo religioso ma alla coscienza di essere parte di una realtà che non è soltanto “fisica” o materiale. Per semplificare, possiamo considerarla come un approccio alla vita come miracolo, la capacità di vivere pienamente la propria vita, in tutto lo spettro delle sue potenzialità, in relazione con gli altri individui consapevoli.

Le qualità che alimentano l’energia spirituale sono l’apertura, l’accoglienza, il sentimento di meraviglia e anche la gentilezza, la compassione, l’aiuto e il servizio all’altro, in contrapposizione all’egoismo, allo sfogo della rabbia, all’invidia e a tutti quei sentimenti/atteggiamenti che in genere allontanano dall’esperienza di unione e dal riconoscimento dell’interdipendenza di ogni fenomeno e di ogni essere umano.

Tips per allenare l’energia spirituale

  • Identifica le tue attività ideali: quelle che ti danno sensazioni di efficacia, ‘rapimento’ e appagamento senza sforzo. Trova il modo per farne di più. Un dirigente che odiava fare rapporti di vendita li ha delegati a qualcuno che amava quell’attività.
  • Dedica tempo ed energia a ciò che ritieni più importante. Ad esempio, trascorri gli ultimi 20 minuti del tuo tragitto serale rilassandoti, così puoi dedicarti alla tua famiglia una volta che sei a casa.
  • Vivi i tuoi valori fondamentali. Ad esempio, se il riguardo è importante per te, ma sei perennemente in ritardo per le riunioni, esercitati a presentarti intenzionalmente con cinque minuti di anticipo.
  • Impegnati in un’attività che produce un beneficio per gli altri: può essere una qualsiasi attività di volontariato o anche offrire aiuto ad amici, colleghi, parenti in piccole incombenze quotidiane.
  • Impara a meditare: entra in contatto con le dimensioni più profonde del tuo essere e della vita, libero dal rumore e dalle distrazioni esterne e mentali. Si può iniziare stando 5 minuti seduti, immobili e in silenzio semplicemente ad osservare le sensazioni del proprio corpo senza giudizi e senza agganciarsi ai pensieri.
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Ma come ci si prende cura delle proprie energie?

Abbiamo realizzato uno strumento pratico ed ispirante, 40 play cards per allenare le 4 energie (spirituale, emotiva, fisica e mentale) e per ritrovare slancio ed equilibrio. 
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